La corsa al tempo del Coronavirus: informazioni e consigli utili per i runners.

Running Emotion | 09 Marzo 2020
corona virus e corsa

«Posso continuare ad allenarmi? In che modo devo affrontare le limitazioni agli spostamenti? Cosa è consigliato fare? A quali rischi si va incontro?». 
Queste sono solo alcune delle domande che abbiamo ricevuto in queste ore dopo l'emanazione del DPCM dell'8.3.2020 che ha istituito misure di contenimento del cantagio da Coronavirus sulle zone cosiddette «rosse» e su tutto il territorio nazionale.

Crediamo che, in momenti come questo, tutti debbano fare la propria parte ed anche noi abbiamo deciso di contribuire dando informazioni utili su alcune, semplici, regole di comportamento che, se rispettate, ci consentiranno di lasciarci alle spalle quanto prima l'emergenza. In questo articolo vi daremo qualche consiglio su come coniugare l'attività sportiva con la dovuta tutela della nostra salute e di tutte le persone che ci stanno attorno.

Quali attività sono consentite: no a manifestazione ed eventi, sì a sedute di allenamento singolo all'aperto, ma con alcune limitazioni.

Come molti di voi sapranno, sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive su tutto il territorio nazionale.
Sono consentite, per i soli atleti agonisti, le sedute di allenamento all'interno degli impianti sportivi a porte chiuse o all'aperto senza la presenza di pubbico. In tali casi, le associazioni sportive hanno l'obbligo di effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione.
Lo sport di base e l'attività motoria in genere, nella quale rientra la classica seduta di allenamento di un runner amatoriale, sono pratiche ammesse se svolte:

  • all'aperto;
  • a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

Possiamo, quindi, continuare a svolgere i normali allenamenti all'aperto ma evitare, ad esempio, allenamenti di gruppo che creino assembramenti di persone.
Il running, a differenze di altri sport che necessitano di un essere praticati insieme ad altri, può svolgere individualmente. Sfruttiamo questa possibilità.
Il consiglio che diamo è, quindi, di prediligere delle sedute «in solitaria», magari utilizzando percorsi meno battuti e frequentati (pinete, spiagge, percorsi campestri extraurbani). Evitiamo di uscire in compagnia e se proprio non riusciamo a rinunciare ad un allenamento di «gruppo», limitiamo il numero a 2/3 partecipanti, mantenendo sempre una distanza di almeno un metro l'un l'altro durante l'allenamento.
Laviamo bene le mani prima di uscire per gli allenamenti, usiamo i comuni gel igienizzanti e non utilizziamo mai la stessa bottiglia o borraccia per bere. Insomma, atteniamoci scrupolosamente alle disposizioni sanitarie, modificando temporaneamente le nostre abitudini sportive senza per questo rinunciare a praticarle.

Che tipo di sedute effettuare? Evitiamo allenementi intensi, meglio lavori aerobici, di forza e di tenuta.

Avere un corpo allenato ed efficiente è, certamente, il miglior modo per allontanare il rischio di contagio. Per questo dobbiamo evitare lavori che sollecitano oltre misura il nostro sistema immunitario, ma che lo mantengano pieneamente efficace. Lo sport rende l'organismo più in grado di rispondere alle aggressioni di virus e microbi.
Tuttavia, lavori molto intensi quali ripetute e tutte le corse ad alto impatto aerobico vanno evitate in questo periodo. La sospensione di gare ed eventi, peraltro, può essere l'occasione per concentrarsi su un'attività di mantenimento, che aiuta a garantire una buona risposta delle nostre difese immunitarie.
Alleniamoci con attività a media-bassa intensità, riduciamo il chilometraggio e lo sforzo durante gli allenamenti. Non rinunciamo a correre, ma facciamolo nel modo corretto. Lasciamo idealmente a casa il cronometro, la fissa dei tempi e sfruttiamo questa fase per goderci una corsa rigenerante per il corpo e la mente.

Cosa mangiare? Frutta, verdura e tanta vitamina C.

Un organismo che si alimenta bene, in salute e con buone difese immunitarie è l'ospite più sgradito per il virus. L'alimentazione gioca un ruolo fondamentale ed è importante curare la nostra dieta per potenziare le difese immunitarie.
Vitamine (B, C e D soprattuto) e sali minerali (zinco e selenio) sono essenziali per anticorpi e globuli bianchi.
Meglio i cereali rispetto alla pasta, così come fonti proteiche - carne, soprattutto quella bianca, e pesce - al posto di grassi o carboidrati complessi. Altrettanto importante è idratarsi durante il corso della giornata.