Sappiamo respirare mentre corriamo?

Running Emotion | 26 Febbraio 2020
respirazione

Respirare è la prima funzione vitale.
Proprio per la sua importanza il nostro corpo l'ha fatta diventare una funzione (anche) involontaria ed è per questo che, spesso, ci dimentichiamo di svolgerla nel modo giusto.
Con l’atto respiratorio riusciamo ad ossigenare il nostro organismo e ad espellere l’anidrite carbonica.
Ma una respirazione non corretta o disfunzionale può provocare problemi digestivi, stati di ansia e perfino disfunzione del sistema nervoso.
L’atto respiratorio può avere un controllo sia volontario che involontario, cioè può essere gestito in automatico dal sistema nervoso oppure controllato in modo cosciente. E’ importante che avvenga una corretta ventilazione al fine di beneficiare al meglio della respirazione.

La respirazione può essere di due tipi: toracica e diaframmatica. Vediamo le differenze.

respirazione

Respirazione toracica

La respirazione regolata dal sistema toracico, grazie all'intervento di muscoli accessori come quelli del collo, favorisce l’allargamento della gabbia toracica e un maggiore afflusso di ossigeno. Questo tipo di respirazione avviene quando, durante uno sforzo medio/intenso, è necessario un maggiore apporto di ossigeno nell'organismo. Tuttavia, i muscoli accessori sono costretti a svolgere un super lavoro, con conseguenti indolenzimenti, dolore al collo e mal di testa. Nel caso di un diaframma poco attivo il respiro diventa quindi disfunzionale.

 

Respirazione Diaframmatica

La respirazione di tipo diaframmatico, invece, impegna al minimo i muscoli del torace, concentrando il lavoro sull'addome che si espande e ritrae nella fase di inspiro/espiro. La respirazione diaframmatica durante l’attività fisica è fondamentale per ottimizzare la resa dello sforzo riducendo l’accumulo di acido lattico, tuttavia dobbiamo imparare a rilassare il diaframma. Un muscolo troppo rigido, infatti, limiterebbe limitare la nostra respirazione ed anche la libertà di movimento.

Anche tu hai provato la sensazione di sentirti a corto di fiato anche durante sforzi di lieve entità? Senti di avere il fiatone durante la corsa?
Niente panico.
E' normalissimo, specialmente quando si inizia a risvegliare la mobilità del corpo, provare queste sensazioni.
Con un costante allenamento questi muscoli si abituano a espandere la cavità toracica e abbassare il diaframma, riducendo l’affanno.

 

Come facciamo ad allenare il nostro corpo a respirare correttamente?

Durante la corsa la respirazione dovrebbe avvenire principalmente con il naso e solo parzialmente con la bocca. L’aria che si ingerisce con il naso viene riscaldata e favorisce lo scambio alveolare tra aria e ossigeno, con una ottimale ossigenazione del sangue che può rifornire a sua volta i muscoli di energia. L’aria riscaldata, inoltre, evita raffreddamenti al sistema respiratorio che può provocare infiammazioni o irritazioni. In più, il naso è in grado di filtrare il pulviscolo che, se inspirato con la bocca, può nuocere all'apparato respiratorio. Questo non vuol dire che la bocca non va utilizzata, anzi. Ma se dopo qualche minuto, specialmente se hai iniziato da poco a correre, senti di essere in affanno, rallenta il ritmo.
Impara ad ascolta il tuo corpo, che ti parla attraverso il respiro.
Scoprirai presto che sarà lui a guidarti verso la giusta tecnica di respirazione.